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Homebrewing

Introduzione alla birrificazione casalinga o Home Brewing

Date a un uomo una birra e ci perderà un’ora. Insegnategli a farsela da se e ci perderà una vita intera. (The Home Brew Company)

L’home brewing si riferisce alla possibilità di prodursi in casa la propria birra preferita, oppure divertirsi a riprodurre alcune delle birre che troviamo in commercio.
In commercio si trovano diversi Kit Base con cui poter iniziare da subito a prodursi la propria birra. In genere il Kit costa tra i 45 e i 100 euro e comprende:

  • 1 Fermentatore di plastica (per alimenti) dal 25 lt;
  • 1 Gorgogliatore, da applicare al fermentatore;
  • 1 Densimetro in vetro, per misurare la densità del mosto
  • 1 Tappatrice per tappi a corona
  • 1 Confezione di soluzione sanitizzante per tutta l’attrezzatura
  • 1 Mestolo in plasticafermentatore birra

Via via che la passione per questo hobby cresce è possibile incrementare l’attrezzatura di base anche con mulini per macinare i grani, tester per la misurazione del ph delle acque, sostituire i fermentatori di plastica da quelli in acciaio inox, ecc. Quello che otterremo sarà comunque una birra artigianale non filtrata né pastorizzata, una birra che mantiene, intatti, tutti i nutrienti e i sapori che invece le birre commerciali non hanno.

Metodi e tecniche

Vi sono vari livelli per produrre birre ed ognuno, sia per motivi di spazio che di tempo, è libero di scegliere il metodo e la tecnica che ritiene più soddisfacente.
I litri prodotti di norma sono “23” in quanto molte ricette e kit sono impostati per questa quantità. Col tempo però sarete in grado, con opportune proporzioni, di produrre la quantità che volete.
Ricordiamo una cosa essenziale per ogni livello di birrificazione scegliate: la sanitizzazione di tutti i materiali che andranno a contatto con la birra (candeggina, metabisolfito, amuchina ecc).

BAI - Marina d'Arechi

BAItalia - Marina d'Arechi

Procedimento da Kit

  • 1. Si puliscono con soluzione sanitizzante tutti gli oggetti (fermentatore, tappo fermentatore e rubinetto, mestolo, gorgogliatore e tutti gli altri elementi che conpongono il kit) che ci serviranno per la realizzazione della nostra birra.

  • 2. Si aggiungono nel fermentatore una decina di litri di acqua precedentemente fatta bollire in una o più pentole per eliminare eventuali cariche batteriche.

  • 3. Si aggiunge l’estratto di malto già luppolato e si mescola per bene in modo che si sciolga completamente.

  • 4. In altra pentola con circa 1 litro di acqua calda farete sciogliere lo zucchero da cucina nella quantità indicata dalla ricetta (di solito 1 kg).

  • 5. Aggiungere la soluzione di acqua e zucchero (sciolto) nel fermentatore e mescolare nuovamente per bene.

  • 6. Aggiungere nel fermentatore altra acqua, questa volta fredda o bollita precedentemente e lasciata raffreddare, fino ad arrivare ad avere il totale dei 23 litri o quelli indicati dalla ricetta (acqua calda + acqua fredda=tot 23 litri) e mescolare ben bene.

Uno dei motivi che ci ha spinti a far nascere questo progetto è il fatto che la birra artigianale è sana e buona!

  • 7. Quando la temperatura del mosto ottenuto è tra i 20-24 gradi c. si apre la bustina del lievito e si versa nel fermentatore, mescolando molto bene per circa 5-10 minuti. In questo modo il mosto si ossigena permettendo l’avvio della fase di fermentazione.

  • 8. Si chiude, molto bene, il fermentatore col suo tappo a gorgogliatorevite e si colloca il gorgogliatore nel foro alla sua sommità. Il gorgogliatore va riempito con soluzione di acqua e metabisolfito.

  • 9. A questo punto possiamo misurare la “gravità originaria” del mosto col densimetro in dotazione. Segnatevi da parte il valore che servirà poi per stimare il grado alcolico della nostra birra e se la fermentazione è terminata. Trovate al fermentatore un luogo con una temperatura più o meno costante sui 20 gradi.

  • 10. Nell’arco di tempo di 2-10 ore dovrebbe iniziare la fermentazione. Lasciate lavorare i lieviti e non spostate il fermentatore. Dopo circa 5-8 giorni la fermentazione dovrebbe terminare. Questo potete determinarlo solo facendo un’ulteriore verifica col densimetro. La ricetta dovrebbe prevedere un valore di “gravità finale”; verificatelo.

  • 11. A fermentazione ultimata potete passare all’imbottigliamento della birra. Anche le bottiglie dovranno essere sanitizzate molto bene. Con l’apposito dosimetro aggiungete, ad ogni bottiglia, una piccola quantitàdosimetro zucchero di zucchero per permettere alla birra di fare una seconda fermentazione (priming) e sviluppare la co2 necessaria alla produzione della tipica schiuma. Con un tubo di plastica alimentare trasparente, tipo cristal, imbottigliate la birra e con una tappatrice a colonna sigillate i tappi.

  • 12. Per una decina di giorni lasciate far riposare le bottiglie in un luogo con una temperatura costante sui 20°, dopo trasferitele per altri 10 giorni in un luogo con temperatura inferiore.

  • 13. A Questo punto la vostra birra è pronta per un primo assaggio. Ricordate però che la birrà migliorerà col tempo e per essere al top ci vorranno alcuni mesi.

[Fonte: pintamedicea.com]